Cristina Donà  @ Teatro Ambasciatori (Ct) 21.01.2008

Cristina Donà @ Teatro Ambasciatori (Ct)

E’ tempo di imparare a guardare.
E’ tempo di ripulire il pensiero.
E’ tempo di dominare il fuoco.
E’ tempo di ascoltare davvero.
E’ tempo di imparare a cadere.
E’ tempo di rinunciare al veleno.
E’ tempo di dominare il fuoco.
E’ tempo di ascoltare davvero.

La rassegna “Voices of Women”, organizzata da Catania Jazz, non avrebbe potuto iniziare meglio: Cristina Donà, le sue vertigini e il nostro incanto. Il teatro è pieno, pullula di voci e colori, ma non appena si spengono le luci, è subito silenzio: “è tempo di ascoltare davvero”. Cristina e la sua band iniziano proprio con Settembre, la prima traccia dell’ultimo disco, al termine della quale la Donà prende a chiacchierare, sussurrando le sue storie, commento complementare alla musica. A voce bassa arrivano le confidenze, gli aneddoti, le battute, tutto il necessario per rendercela più simpatica e vicina. Cristina è elegante e loquace come una giovane donna ad un appuntamento importante. Fa di tutto per conquistarci e ci riesce: flirta recitando le prime strofe de L’Eclisse in un silenzio disumano (“Nel caso un giorno il cielo esplodesse, tu mi terresti le mani calde?”, dal pubblico qualcuno risponde “Si!”), si schernisce, invita una coppia a ballare Non sempre rispondo sul palco mentre lei sta seduta sul bordo e dato che nessuno coglie la sua richiesta, testarda e tenera balla da sola il valzer tra gli applausi. Il set attraversa tutta la carriera della Donà, da Stelle buone, tratto da “Tregua” (1997), fino all’ultimo singolo, la raffinata Universo, canzone scritta affinché andasse oltre i confini umani e sulle cui note distese e morbide, in effetti, sembra di danzare al di là del tempo e di perdersi in uno spazio diventato improvvisamente molto più libero e grande che un teatro. La chiave di lettura per capire meglio questa complessa artista ce la fornisce lei stessa, quando nel presentare Nido, dice di essere da sempre affezionata all’immagine di un nido tra i rami d’inverno, fragile eppure esposto, un po’ come lei, piccola grande donna al centro di quel palco, cresciuta nutrendosi d’arte e di stimoli, cercati o solo incidentalmente assorbiti, durante un lungo percorso ormai decennale, di cui i dischi rappresentano il diario di bordo. Il bis è bellissimo, fitto d’emozioni ed energie esplosive. C’è posto per le sue perle, Goccia, L’aridità dell’aria (su richiesta di una fan) e Nel mio giardino, preceduta da un lungo commento della Donà a metà tra il serio e il faceto in cui dice che la canzone è stata interpretata maliziosamente da certuni, per via della strofa “Aprirò il giardino quando arriverai”, ma se l’avesse scritta un uomo?, chiede e poi, riportandoci alla mente l’orrendo ritornello di una canzone di qualche tempo fa (“ti raserò l’aiuola”), provoca una risata generale. Per ballare le sconvolte e sconvolgenti cover di “Light My Fire” dei Doors e “You Really Got Me” dei Kinks avremmo fatto volentieri a meno delle comode ma costringenti poltroncine ma ci accontentiamo, tanto più che Cristina promette di tornare quest’estate. E son sicura che qui dentro, al rinnovato appuntamento, verremo tutti.

Recensione e altre foto su Il Cibicida.

Comments 4

  1. Santina wrote:

    Alèalèalè….il nuovo post!
    T’è piaciuto il concerto?

    Posted 24 Jan 2008 at 19:58
  2. roberta wrote:

    si moltissimo. serata da ricordare assolutamente.

    ho preso un mezzo impegno con il cibicida per scrivere la recensione. non appena è pronta, posto il link :)

    Posted 24 Jan 2008 at 21:36
  3. Scè wrote:

    ma che voce ha quella donna?! da paura. e i concerti non te li dimentichi tanto facilmente.

    Posted 24 Jan 2008 at 22:43
  4. mar wrote:

    bellissimissimoooooooooo ^_^

    Posted 26 Jan 2008 at 10:38

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