Megaliberazione di libri su tutto il territorio italiano

Un’importante rivista, che preferisce rimanere anonima, ha donato al bookcrossing-italy ben 700 libri. Dei bookcorsari molto volenterosi li hanno presi, trasportati e registrati su questo scaffale virtuale. I libri, fedeli alla filosofia bookcrossing*, possono essere ‘adottati’ fisicamente e virtualmente da chi vuole, con l’unico obbligo di liberarli nuovamente. I volumi rimasti orfani verranno liberati tutti insieme a Milano l’11 o il 12 Novembre (la data non è ancora certa). I bookcorsari che non possono andare a Milano ma che vogliono aderire comunque alla megaliberazione, sono invitati a liberarli nelle loro città quel giorno stesso.

A Milano si parla già di una megaliberazione parecchio spettacolare, del resto ai bookcorsari la fantasia non manca. Ricordo operazioni come ‘La cultura è appesa ad un filo’, durante la quale nelle piazze italiane i bookcrossers appesero dei fili e ai fili i libri da liberare, come delle belle lavanderine. Oppure il BcDay Delle Scorie il 22 Giugno, compleanno di Dan Brown(nume tutelare dell’iniziativa), in cui i bookcorsari erano invitati a liberarsi dei loro libri più brutti, perchè si sa, la spazzatura di qualcuno può diventare il tesoro di qualcun altro.

Se siete interessati, troverete maggiori informazioni qui.

* Se non avete mai sentito nominare la parola bookcrossing, vi spiego di che si tratta in breve. Il bookcrossing nasce innanzitutto dall’amore per i libri, che si unisce ad un pizzico di avventura, di romanticismo e di generosità. L’idea è: hai letto un libro e ti è piaciuto moltissimo, non vorresti che qualcun altro avesse l’opportunità di leggerlo? Oppure, hai letto un libro e fa schifo, invece che farlo ammuffire nella tua libreria, portalo a fare un giro così magari incontrerà qualche lettore che lo amerà di più di quanto tu non abbia fatto. Il fine ultimo può essere creare la biblioteca più gigante del mondo, attraverso il sito bookcrossing.com, ovvero il sito dove vengono registrati i volumi da liberare. Dotando ogni libro del suo numero (in gergo BCID), ci è possibile non perdere le sue tracce man mano che viaggia da un lettore ad un altro.

Io personalmente adoro l’idea che il mio libro possa capitare nelle mani di qualcuno e adoro fantasticare… ‘chi l’avrà trovato?’, ‘cosa avrà provato leggendolo?’, ‘avrà notato le mie sottolineature?’, ecc. ecc.

Se la filosofia bc vi ha incuriosito, potete dare un’occhiata al forum italiano, che è davvero pieno zeppo di informazioni, oppure chiedete direttamente a me e cercherò di rispondervi al meglio.

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