Kill your idols

Ho sempre desiderato avere un mito, un idolo. Donna, sarebbe stato perfetto. Studiarne tutte le biografie, anche le meno autorizzate, analizzarne le opere e copiarne il look. Ciecamente provare le stesse esperienze, passare attraverso le stesse tappe. Ma anche uomo sarebbe andato benissimo.
La scelta sarebbe dovuta cadere su un personaggio noto ma non troppo al grande pubblico, innovativo e coraggioso, duro e puro, coerente e bellissimo. Tutto ciò come garanzia quando avrei dovuto difenderlo a spada tratta davanti a tutti, senza rimetterci troppo in dignità.
C’ho provato. Eccome.
Carmen Consoli, troppo poco sex, drugs and rock’n'roll.
Courtney Love, fin troppo sex, drugs and rock’n'roll e poi difenderla ad ogni cazzata che combinava suscitava sempre più spesso risatine e sguardi di pietà nei miei confronti.
Janis Joplin, troppo morta per seguirla ciecamente e quotidianamente.
Damon Albarn, troppo arrogante e poi uomo. E poi dei Blur dopo l’uscita di Coxon, non ci capii più granchè.
Sylvia Plath, troppo suicida e troppo talento per la mia malcelata inettitudine.
Enrico Brizzi, troppo tardoadolescenziale per non mollarlo verso il terzo/quarto anno di liceo.
Melissa Auf der Maur, troppo alta, rossa e magra; troppo bassista per una con troppo poco coraggio nell’impegnarsi a suonare uno strumento come me.

La lista potrebbe ancora continuare. In fondo tuttora continuo a cercare un mito. Lo faccio su Internet, puntando persone abbastanza poco note, ma che in questo mondo reale ma non troppo, riesco a conoscere e m’appaiono bellissime ed uniche.
Più tempo passa e più mi sembra palese che non esista un mito da scegliere in tutto e per tutto. Per me almeno.
Che fare? Smettere di cercare? Prendere il meglio da un personaggio e dall’altro, senza fossilizzarmi su uno in particolare? O semplicemente realizzare che non ne ho in fondo bisogno e dovrei essere matura abbastanza per agire a modo mio?
Odio le domande retoriche con cui sono solita chiudere i post di argomento più o meno personale. Ma le domande retoriche sono sempre state il mio forte. Anche i saggi che scrivevo al liceo si concludevano così.
Per essere meno retorica la domanda la rigiro a voi: avete mai avuto un mito? Ci sono utili, necessari o superflui?

Comments 1

  1. AndreaG wrote:

    Io non ho - e non ricordo di aver avuto - un mito o un personaggio di cui volevo seguire le orme passo per passo. Chi avrei dovuto scegliere?
    un calciatore? mi fanno ridere per quanto possa apprezzare le vittorie dell’Italia.
    un cantante? la musica mi piace moltissimo, ascolto e riascolto canzoni di gruppi o cantanti che ritengo splendide per la poesia delle parole ed il suono degli strumenti che l’accompagnano. ma vorrei essere come loro, no non mi piacerebbe essere un roger waters chiuso per anni nel suo muro… tanto per citarne uno.
    uno scrittore? sono troppo ignorante per trovarne uno decente.
    e navigo troppo poco su internet per trovarne uno virtuale…

    Ma la questione è perchè dovrei averlo? Non penso di aver bisogno di qualcuno da seguire. Forse perchè sono troppo pieno di me (o come mi piace dire “sicuro di me”), ma sono convinto che non mi serva. Oddio, ci sono persone di cui apprezzo le qualità (e non sono neanche troppo poche), ma non per questo vorrei essere loro. Al più cerco di capire come potrei migliorarmi.

    C’è una canzone, che ha più o meno la tua età, anche piuttosto famosa, che recita:
    “Everybody’s searching for a hero.
    People need someone to look up to.
    I never found anyone who fulfilled my needs.
    A lonely place to be and so I learned to depend on me.

    Never to walk in anyone’s shadows…”
    e che finisce con
    “…And if by chance that special place.
    That you’ve been dreaming of.
    Leads you to a lonely place.
    Find your strength in love”

    e mi pare di aver capito che tu l’amore l’abbia trovato. sei già un passo avanti rispetto a tanti altri.

    Leggendo qualche riga di questo blog - che è più o meno il primo che leggo (un altro è su walker texas ranger http://www.welovechucknorris.it, so che questo non farà guadagnare punti alla mia autorevolezza…) - insomma traspare un po’ la tua inquietudine di ragazza al giro di boa, come dici tu. Alla tua età mi mancavano tipo 15 esami, non avevo un lavoro nè una ragazza, e pur avendo la macchina (che non so cosa c’entri…) avevo tanti dubbi sul cosa fare. qualcuna delle idee che mi era venuta in mente era veramente fuori dal mondo, ma alla fine diciamo che ho trovato la mia strada e mi sento più o meno soddisfatto anche se non ancora appagato. ma so come andare avanti alla ricerca di altre soddisfazioni.
    Quindi Take your time! hai poco più di 20anni!

    Non ho particolari consigli e poi come si dice… lasciano il tempo che trovano. Ma posso darti un suggerimento? viaggia un po’, magari vivendo il posto che visiti, passando lì un po’ di tempo. basta lavorare un po’ per mantenersi. oppure parti per qualche mese dopo la laurea, se la strada non è troppo lunga (quella che porta alla laurea dico).

    A.

    PS: questo è più o meno il terzo post che scrivo in un blog (solo il tuo come dicevo) e, anche se non ho ancora capito come funzionano cose tipo RSS e non conosco gli altri ambienti web tipo myspace o simili, devo dire che ci sto prendendo gusto…

    Posted 25 Aug 2006 at 03:04

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