Non è un mistero la mia passione per le riviste e la mia never-ending ricerca del magazine perfetto. Le sue caratteristiche dovrebbero essere: immagini a tutta pagina, succose rubriche di musica, cinema e libri, reportage lunghi, densi e pieni di foto, tanta arte (sotto forma di fumetto, editoriale fashion, sketch, non ha importanza).
Quando ero alle scuole medie e ai primi anni di liceo, ricordo che ero davvero pazza e compravo un sacco di mensili religiosamente: Ciak per il cinema, Rockstar per la musica e via dicendo. Poi arrivò internet e capì che tutte le informazioni e molto di più di cui avevo bisogno si trovavano lì e quindi decisi di non buttar via più soldi e investire piuttosto in libri. Ma il mio bisogno di carta stampata non è esauribile. Mai.
Ultimamente mi sono buttata sulle pubblicazioni indie, così, per cambiare un pò aria. Tramite un percorso di link che non saprei ripercorrere al contrario, giungo su Lulamag.com. Il sito non è male ma non mostra nemmeno un millesimo della bellezza della rivista.

Cosa c’è dentro il numero 2 di Lula? Beh, un bel pò di roba. Si parla infatti di Patricia Arquette, Sarah Sophie Flicker (incredibile artista a tutto tondo), William Eggleston (fotografo), Jenny Lewis (il nome Rilo Kiley non vi dice niente?), Miranda July e la sua amica Becky Stark (frontwoman dei Lavender Diamond), Rafael Zielinski (regista). E ancora, fotografie dal film ‘Wendy bird’ ideato dallo stilista Erin Fetherston per lanciare la sua nuova collezione starring Kirsten Dunst, intervista e servizio fotografico con Tennessee Thomas, batterista delle The Like, e molto altro.
Lula è un magazine di 250 pagine di cui solo 6 o 7 sono pubblicità . E’ un giornale che trabocca di immagini bellissime, artwork originali e generosi, interviste su interviste a stilisti famosi e a quelli emergenti, ad artisti e personalità nuove dal mondo del cinema, della musica, della moda e dell’arte.
Lula è il classico giornale che tieni lì a portata di mano da sfogliare continuamente, perchè non hai ancora letto quell’intervista o anche solo per rivedere le immagini di quell’editoriale che ti ha catturato e trasportato in un altro mondo.
Un aneddoto. Per il lancio del secondo numero di Lula, Leith Clark (l’editor) ha dato un party in cui si beveva champagne rosa e cocktail Lula, si mangiavano pop corn e lecca lecca, le Queens of Noize e Jamie Hince dei The Kills passavano musica e all’uscita ti davano da portare a casa un sacchetto contenente caramelline Haribo, una fascia per capelli di Topshop, una bottiglietta di Moet, un taccuino da viaggio, una candela, delle mutandine Janet Reger e una copia di Lula, of course. A me questo tipo di sorpresine qua mi fanno proprio impazzire.
Alcune immagini prese da Lula :








Prevedo un futuro rosa per Lula e certamente è già magazine di culto per moltissime ragazze. Se anche voi volete mettere le mani sulla vostra copia di Lula, potete comprarlo via internet su Magazine Café. Non ve ne pentirete.
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