I più sostengono che l’imperfezione è sexy ed interessante mentre la perfezione è banale e noiosa. Io invece penso che la perfezione sia altamente intrigante.
Sono sempre stata attratta dalle ragazzine perfette nella letteratura e nel cinema. Perchè? Perchè essere imperfetti è più facile, è nella nostra natura di esseri limitati. Un personaggio imperfetto è eccitante perchè vedi, senti le sue irregolarità ed è la varietà che ci piace tanto e rende l’universo un posto fantastico e sempre nuovo. Ma un personaggio perfetto è eccitante perchè celato allo sguardo immagini che sotto possano esserci moltissime sbavature e incongruenze che tanto vorresti conoscere, ma a cui non puoi arrivare.
Nella mia vita sono sempre stata attratta da entrambe le tipologie di persona.
Sin dalle elementari ho sempre avuto più di un’amica del cuore, in quanto una sola non poteva soddisfare a pieno le esigenze della mia personalità .
Ho sempre avuto un’amica, magari compagna di banco, di buona famiglia, di ottimi voti, di esemplare condotta e di interessi tiepidi. Per quest’amica conservavo venerazione e mi serviva da modello e sprone, essendo io del tipo intelligente ma incostante.
Ma c’erano sempre cose di cui non osavo parlare all’amica perfetta, forse per non intaccare la sua perfezione, forse per non degradarmi ai suoi occhi. Al che mi trovavo una seconda amica. All’inizio a volte era difficile entrare nelle grazie dei duri e puri. Ma bastava fumarsi una sigaretta insieme, parlare di Kurt Cobain, Trainspotting e Christiane F e il gioco era fatto.
Per quest’amica nutrivo grande rispetto e grazie a lei stimolavo i miei interessi extra scolastici e gli atteggiamenti d’alternativa.
Per tutto quel tempo non mi sono mai sentita di appartenere tout court ad una tipologia o all’altra. Ero piuttosto un’anima imperfetta da nascondere attraverso una condotta da brava ragazza.
E adesso?
Ora che ho passato i teens, ho capito che tra la good girl e la bad girl c’è tutta una gamma di sfumature. Per fortuna.
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