20-something girls

Leggevo in un articolo i punti forti di una donna a 20 e a 30 anni. A 20 anni i punti di forza sono il corpo tonico, da sfoggiare con pantaloni a vita bassa e top, curiosità e spontaneità, voglia di divertirsi, leggerezza, romanticismo e dolcezza. A 30 anni forte personalità in tutte le scelte, seduzione più con la testa che con corpo, pelle vellutata e sguardi sexy.
Mi riconosco più nei 30 che nei 20 descritti dall’articolo, ma non essendo una 30enne mi manca il lavoro, i soldi, l’indipendenza come background per esprimermi a pieno.
Leggendo la descrizione della donna 20enne io sono l’ultima persona che mi viene in mente. Ma ho in testa alcune ragazze di quel tipo. Una volta con Maria parlavamo di queste ragazze: tutte curate, ben vestite e popolari. Ci dicevamo: sono così diverse da noi, non abbiamo niente in comune, non siamo mai state in quel modo. E io: beh in effetti è il tipo di ragazza che abbiamo sempre evitato di diventare.
Ed è vero in fondo. Noi, le alternative, rockettare, drinkettare, cheap&cool.
Ci rifletto su ora e penso che in fondo era forse una scelta obbligata. Non avrei mai potuto essere una ragazza promettente velina perché non ero magra né alta abbastanza, non ero poi così easy a socializzare con tutti, non avevo i soldi per comprare solo vestiti miss sixty, mia mamma non mi aveva fatto fare abbastanza danza classica, né mi aveva mai inculcato l’ideale della principessina bella e sottomessa ai cui piedi deve cadere un principe azzurro ricco e belloccio.
Odiavamo quel tipo di ragazza e lo sottomettevamo con chili di cd e libri che nemmeno in tutta la loro inutile e patinata vita avrebbero mai avuto modo di conoscere. Avevamo un buon cervello e una buona personalità, tutti i nostri sforzi erano volti a potenziarli. Perché altrimenti ora mi ritrovo scaffali che s’inarcano sotto il peso dei cartacei, piuttosto che armadi traboccanti?
Finito il liceo le differenze si sono sfumate. All’università fai quello che ti pare e piace: frequenti chi vuoi tu, non devi per forza avere i numeri di tutti i colleghi del tuo corso, sei liberissimo di non frequentare proprio nessuno se questo ti fa sentire a tuo agio. Eppure è proprio adesso che ho dei dubbi sul tipo di ragazza che sono diventata. E’ come se mi fossi persa qualcosa, qualcosa che è impossibile recuperare.
Sfuggire ai canoni richiesti dalla società era interessante e divertente a 16 anni ma cosa succede adesso? Hai scelto tu di fare l’outsider ed è inutile che provi a rientrare perché adesso è la società a non volerti più? O questo è forse solo un limbo – attendere con pazienza che arrivino i 30 anni - ? E cosa diavolo dovrei fare in questi 9 anni? Cosa diavolo dovrei essere adesso?

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