
[dal sito bloodidthenewblack.com]
Non sono poche le ragazze che s’inventano stiliste e designer, creano un sito personale e da lì vendono le loro creazioni. E tra di loro, le più talentuose e creative riescono pure a ritagliarsi una fetta di acquirenti più o meno devoti.
Perchè mai si dovrebbero acquistare magliette e borse via Internet fatte da ragazzine per lo più sconosciute invece che andare semplicemente nei negozi e scegliere tra gli assortimenti e le varie marche?
Beh, pare che il successo del “diy” si basi sulla voglia di avere capi unici, che di certo non rischi di trovare addosso ad un’altra ragazza. Capi a volte pure un pò fuori di testa, troppo audaci per comparire nei negozietti dei centri commerciali.
Le novelle stiliste poi non sono delle sprovvedute. La maggior parte ha studiato arte ed è proprio insieme a qualche altra collega che ha deciso di buttarsi sul mercato.
Blood is the new black è una storia fortunata che dura dal 2004, va oltre internet(i capi sono infatti venduti anche nei negozi) e dà ora la possibilità ad altri nuovi artisti di avviarsi in questo campo.
C’è chi giura di non interessarsi minimamente al lato economico e considera il realizzare vestiti come una forma d’arte e di provocazione ad esempio i “pirati del cucito” oppure chi inizia assolutamente per caso e senza accorgersene crea un piccolo business partendo da un’idea improbabile(ricavare delle borsette dalle coppe dei reggiseni).
In America il fenomeno è vasto e tangibile tanto che è il terzo anno che ha luogo la Renegade Craft Fair, tripudio di artisti/artigiani, le cui bancarelle vengono letteralmente saccheggiate dalla gente affamata di capi originali.

[dal sito supernaturale.com]
Ricapitolando, comprare e vendere vestiti creati artigianalmente: ci si guadagna in soldi e in stile.
Ma c’è anche chi lo fa per non produrre spazzatura inutile, per non buttar via capi solo perchè passati di moda. E allora via con il riciclo! Nella versione più easy di Trash Magazine , dove all’insegna del chiarissimo slogan ” One girl’s trashy is another girl’s treasure”si mettono in vendita(via ebay) capi vintage alla versione ago e filo di Tanya Sakurai, molto più divertente. Praticamente questa donna si è inventata una sorta di pen pal system, dove al posto delle lettere ci si manda vestiti, rivisti e “riscritti” dal corrispondente.
Ha a che fare con il riciclo anche la frequentatissima comunity di live-journal T-shirt surgery, dove gli oltre 9000 membri postano i loro progetti, che hanno tutti a che fare con delle t-shirt.
Comments 2
ciao roby!…nemmeno io so qnd iniziano le lezioni,credo verso la metà o fine ottobre…sxo mai!cmq…a parte qst mia frase banalissima e da immaginare,che belle le tue ultime pag!ti stai dando al fai da te eh?!bello!!!avessi io latua volontà !!!…mi sto sforzando,ultimamente di mettermi a leggere libri…senò resto un’asina!!ho letto IL MAESTRO E MARGHERITA e ora IL GIUOCO DELLE PERLE DI VETRO che risiedeva nello scaffale da un paio d’anni senza essere stato letto..mi devo dà una smossa!!ho guardato il sito del bookcrossing..interessante,magari qnd c ved mi spieghi meglio com’è..chissà che nn mi sforzi di partecipare anch’io!!baci!!!
Posted 29 Sep 2005 at 19:54 ¶Ti propongo uno scambio di letture: il tuo maestro e margherita e il mio angeli e demoni che al momento non ho proprio voglia di leggere.
Posted 05 Oct 2005 at 19:11 ¶Oggi stavo per tel e dirti se ci vedevamo..
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