Breaking up

Sono disperatamente alla ricerca di una guida del tipo “Rompere un’amicizia serenamente for dummies”.
In genere, quando c’è una persona che non mi va tanto a genio, odiando io le rotture definitive e i traumi che ne derivano, a poco a poco lascio questa persona scivolare nell’indifferenza, piano, senza accorgermene e senza che l’altr* la prenda a male. Certo, questa tecnica riesce solo quando non sei legato all’altra persona da un’attività quotidiana, ad esempio il lavoro o l’università.
Grosso modo e fortunatamente ho allontanato solo un paio d’amici dalla mia vita, tuttora frequento le stesse persone che frequentavo 6-7 anni fa.
C’è una rottura che non avrei voluto, eppure è successa, inesorabile. La mia prima intenzione era solo allontanarmi da questa persona per un pò, in quanto aveva combinato un paio di guai che mi avevano fatto stare male. Ma mai sottovalutare la potenza dell’indifferenza! Questa persona, orgogliosa, a sua volta ce l’aveva con me perchè immaginava che io freddamente l’avessi cancellata dalla mia friends’ list per qualche assurdo motivo. Giorno dopo giorno, l’ indifferenza è diventata un tacito addio.
Ho messo a tacere la cosa persino con me stessa. Ho tentato di rimuovere i numerosissimi ricordi, le cose in comune, i tratti del suo viso. Mi sentivo in colpa da morire. Non ho frequentato un posto che mi piaceva da matti per un paio d’anni, per paura d’incontrarla e di ritrovarmici faccia a faccia. Era una tra le mie migliori amiche, l’ho capito solo grazie/a causa della sua lontananza. Credo che la nostra amicizia l’avesse tirata fuori da un brutto, bruttissimo periodo della sua vita. Mi sentivo doppiamente in colpa perchè temevo una sua ricaduta. La conoscevo in tutta la sua fragilità, lei si era aperta con me, si era fidata. E io le stavo tirando questo colpo basso!
Se ci penso tuttora mi sento male. E’ una delle cose peggiori che abbia fatto in vita mia.
Non ne ho mai parlato a nessuno o comunque mai in tutta la gravità del fatto. Se qualcuno mi chiedeva, minimizzavo e abilmente sviavo l’argomento.
E’ come se avessi elaborato due versioni della mia vita. Una, ufficiale, dove c’è un grosso buco nero, nel quale ho buttato dentro tutte le cose spiacevoli, tutte le persone che ho mandato via, tutti i ricordi che non vorrei mai dover raccontare a nessun altro; l’altra, assolutamente privata, è accessibile a me soltanto, la custodisco abbastanza gelosamente per paura che attraverso qualche spiraglio gli altri possano vedere e capire quello che in realtà sono

Comments 1

  1. Marina wrote:

    Posted 20 Aug 2005 at 22:12

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