E’ vero o no?

Ieri sera mi sono trovata nella spiacevole situazione di accompagnare il mio boyfriend ad una Openhouse del potentissimo gruppo Mediolanum. A sua volta il mio bf era lì per fare un favore ad un suo amico che presso Mediolanum lavora (se si può chiamare lavoro il torturare la gente affinchè si rechi a ’ste maledette presentazioni o affinchè si faccia i fondi pensione).
La presentazione era in un hotel di Acireale, non era previsto nemmeno uno straccio di buffet, solo 2 bottiglie di acqua minerale per 30 persone, che avari!
Già trovare la location era un problema, abbiamo percorso 300 strade microscopiche e per nulla illuminate. L’orario raccomandato era le 21:30, dopodichè si sarebbero ineluttabilmente chiuse le porte e quindi il fatto che non stavamo riuscendo a trovare la strada era mooolto positivo. Ma alla fine eccoci. L’amico del bf e gli altri bellimbusti, che più tardi imparerò a chiamare p.r., sono in giacca e cravatta(uahuahuahuaha) e in generale sono tutti molto eleganti. Io in gonna gitana color ruggine mi sento un pò un’aliena ma il peggio deve venire.
Entriamo e c’è un tizio con i capelli imbrillantinati che fa partire una presentazione in powerpoint. Ora, per una come me, attentissima alla grafica e al design specie in questi prodotti multimediali, la bellezza e l’originalità è tutto. Questa presentazione non aveva nè l’una nè l’altra. Questa cosa gliel’avrei anche perdonata, se non fosse che alle diapositive venivano intervallati anche dei video, tra cui lo stracelebre spot del vecchino che col bastone traccia un cerchio intorno a sè (vecchino che apprenderò essere il supermegacapo di Mediolanum - alla faccia del vecchino!) e un video di Cecchi Paone più rincoglionito che mai, che spara cavolate a non finire.
Il tizio che porta avanti la presentazione ha una buona dialettica se non fosse che ogni 3 parole ci piazza in mezzo un”E’ vero o no?”, la maggior parte delle volte a sproposito e che ha scarsissimo senso dell’umorismo, ma non lo sa ancora e allora continua a fare battute idiotissime.
In sala siamo una trentina di persone, delle quali almeno la metà sono tizi Mediolanum, quindi le risate e gli applausi non mancano(gli applausi mi fanno venire in mente quando partecipai, sempre per fare un favore ad un amico, ad un meeting Herbalife, ma questa è tutt’altra storia).
Il tizio però dimostra di tenerci particolarmente ai feedback del pubblico e allora a parte gli “E’ vero o no?”, inizia anche a fare domande e a far finta di appuntare le risposte su dei fogli giganti. Ma in realtà inizia a scrivere cose che nessuno lì dentro aveva detto e si giustifica dicendo “Ho interpretato così quello che intendevate dire”. Mah?!
E’ già passata un’ora, quindi il tizio ci concede benignamente 5 minuti d break. ” Chi è veramente interessato resti, perchè tra 5 minuti vi parlerò dei compensi”. Che strategia da furboni!
Io voglio andare via, via il più lontano possibile, ma il bf e le altre persone con le quali siamo venute vogliono restare e così finisce che restiamo. Ovviamente per tutta la sera ho fatto ripetutamente notare al mio bf che mi deve un favore enorme.
I compensi, manco a dirlo, sono da favola e il lavoro da p.r. è così easy,”Vi richiederà al massimo un paio d’ore nel weekend”. “Lavorare a Mediolanum poi è come entrare in un piacevolissimo club, nel quale si socializza facilmente durante i coctail aziendali”. Ma per piacere!
Ci distribuiscono delle cartoline da compilare o far compilare a qualcuno interessato ad un check up completo e gratuito per la pensione o ad un’altra fantastica riunione come questa.
Non sembrano particolarmente insistenti. Non sembrano, ma mi sto illudendo, dato che, nemmeno il tempo di applaudire le mani un’ultima volta e di alzarci, ecco che vengono sguinzagliati i p.r. Tentano di strapparci il numero di telefono e un consenso con firma da subito. Io il consenso non lo dò e il numero di telefono lo passo sbagliato perchè la prudenza non è mai troppa, è vero o no?:)

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