Monthly Archives August 2005

Da domani si cambia!

Sono stata una settimana senza linea telefonica. Credevo che sarei morta, che avrei importunato i miei amici o vicini di casa per mezz’ora di connessione ma tutto ciò non è successo.
Ho letto. Tantissimo. Proust, Amélie Nothomb e J.T. Leroy. Ho adorato i primi due, l’ultimo non so. Carino ma non più di tanto, aspetto di [...]

Circolo vizioso

s: Un puffo s’intrometteva in un deodorante e spargendo robocop ai ceri inebriava le azalee di imbianchini e lasagne. E tutti ronzanti coloravano il mercedes!
io: Le frignava il cuore così estrasse il tampax da sotto gli artigli del fenicottero, la pulce rese grazie e ctrl alt e canc.
s: Vogliamo creare un circolo di poeti dell’Inutile [...]

Sacred heart


Teens attack

Ieri sera, diciottesimo compleanno della sorella del mio boy.
Numero invitati: 120.
Inizio ora del party: 20.30.
Ora di arrivo della festeggiata al party : 22.00.
Buffet molto buono, ma mi sto ancora chiedendo come mai la pizza era tagliata in pezzi piccoli come francobolli, che per riuscire a saziarti dovevi fare minimo 20 volte avanti e indietro fino [...]

Away from home

Sono tornata un paio di giorni fa da una sorta di gita scolastica mista a campeggio, dato che nella casa dove stavamo non c’era nè luce nè acqua calda e dato che il materasso della mia branda era un ammasso di coperte vecchie, stuoie e tovaglie.
Ma l’esperienza è stata grandiosa, sul serio. Eravamo in [...]

When I was a child…

Ieri sera davanti ad una bella pizza, ascoltavo un mio amico snocciolare uno dopo l’altro gli aneddotti della sua infanzia. Improvvisamente mi sono accorta di quanto i suoi ricordi fossero simili ai miei e di come avessi accantonato completamente certe memorie.

Mi sono ricordata di mia madre che mi portava al mercato, ogni mercoledì pomeriggio dopo [...]

Breaking up

Sono disperatamente alla ricerca di una guida del tipo “Rompere un’amicizia serenamente for dummies”.
In genere, quando c’è una persona che non mi va tanto a genio, odiando io le rotture definitive e i traumi che ne derivano, a poco a poco lascio questa persona scivolare nell’indifferenza, piano, senza accorgermene e senza che l’altr* la prenda a male. Certo, questa tecnica riesce solo quando non sei legato all’altra persona da un’attività quotidiana, ad esempio il lavoro o l’università.
Grosso modo e fortunatamente ho allontanato solo un paio d’amici dalla mia vita, tuttora frequento le stesse persone che frequentavo 6-7 anni fa.
C’è una rottura che non avrei voluto, eppure è successa, inesorabile.

L’inarrestabile avanzata dei blog

Da Repubblica apprendo che secondo le statistiche di Technorati, ogni cinque mesi raddoppia il numero di blog.
Questo aumento vertiginoso è dato soprattutto dall’estrema facilità e disponibilità di sistemi per pubblicare sul web.
Dei tanti blog esistenti però solo il 13% viene aggiornato almeno una volta alla settimana, e solo il 55% è effettivamente attivo, cioè ha [...]

E’ vero o no?

Ieri sera mi sono trovata nella spiacevole situazione di accompagnare il mio boyfriend ad una Openhouse del potentissimo gruppo Mediolanum. A sua volta il mio bf era lì per fare un favore ad un suo amico che presso Mediolanum lavora (se si può chiamare lavoro il torturare la gente affinchè si rechi a ’ste maledette presentazioni o affinchè si faccia i fondi pensione).
La presentazione era in un hotel di Acireale, non era previsto nemmeno uno straccio di buffet, solo 2 bottiglie di acqua minerale per 30 persone, che avari!
Già trovare la location era un problema, abbiamo percorso 300 strade microscopiche e per nulla illuminate. L’orario raccomandato era le 21:30, dopodichè si sarebbero ineluttabilmente chiuse le porte e quindi il fatto che non stavamo riuscendo a trovare la strada era mooolto positivo. Ma alla fine eccoci. L’amico del bf e gli altri bellimbusti, che più tardi imparerò a chiamare p.r., sono in giacca e cravatta(uahuahuahuaha) e in generale sono tutti molto eleganti. Io in gonna gitana color ruggine mi sento un pò un’aliena ma il peggio deve venire.

Wake me up when september ends

Stamattina sveglia alle 7:50. Alle 9:00 appuntamento conclusivo per quanto riguarda il servizio civile. Ebbene si, sembrava che 12 mesi non sarebbero passati mai e invece già da oggi non sono più una volontaria.
Colazione al volo, mi metto al pc e digito forsennatamente la relazione conclusiva del mese di luglio. Mi rendo conto che questo mese tra giorni di ferie e giorni di malattia, non ho lavorato per niente e allora non potendo parlare nel particolare di quello che ho fatto e di quello che no, confeziono una generale dissertazione sull’esperienza appena vissuta, su quanto mi ha lasciato, sui rapporti avuti con le persone incontrate, ecc. ecc. Insomma, detta così sembra proprio una tiritera retorica, ma in fondo penso di averla fatta col cuore questa dannata relazione.