Il potenziale sprecato. Le ombre. Le orme. I passi. Cento. Gli anni. Settanta. Le illusioni. Le elezioni. Il riscatto. L’inattività. Il tanto va come deve andare. Non dire niente mai a nessuno. Tutto ciò che dirai sarà usato contro di te. Schermata blu. Fare melina. Tastare il polso. I libri di polvere. Le parole che sanno di muffa. Discorsi senza testa né piedi. Perdersi. Cercarsi e non trovarsi. Recuperare il rapporto. Perchè? Tacere. Evitare. Schivare. Sognare ciò che non si può avere. Le mensole troppo alte. Sandali bassi con i brillanti. La vernice. La benzina. La paura. Letti da rifare all’alba. Impatto zero. Dietro le mie spalle. Filologicamente impreciso. Il sole che ci sfiora. Le ruote. Le gambe. I vetri appannati. All’improvviso, la pioggia.

Raccontami questa storia, forse mi piace.

dal torpore con amore

Salterò a piè pari l’ovvio pezzo in cui constato la mia prolungata assenza, i motivi, le conseguenze, i ma e i però. Salterò soprattutto il pezzo, immediatamente successivo al primo di cui sopra, dove elenco più o meno rapidamente i fatti tragici e le meraviglie successemi in questi ultimi sei mesi mai scritti. Perchè sì, sono riuscita a stare lontanto dall’amato blog per ben sei mesi.

Mi limiterò a dire che beh, sono tornata, credo. E prometto solennemente di passare da queste parti più quotidianamente possibile, anche solo per dire ciao. O per mostrarvi le piccole cose che restano impresse sulla mia retina.

In questo momento, per dire, mentre il mio corpo si lamenta perchè oggi ho provato a correre un po’, così, tanto per dimostrare a me stessa che ho dei muscoli e che hanno una funzione, le mie orecchie si ribellano perchè di là mio papà ascolta i Glasvegas. Chè siamo in democrazia (?) e bisogna esser tolleranti, però Virgin ci ha sinceramente rotto le palle - diciamolo pure tutti in coro.

Infine contemplo le mie gambe biancotrasparenti e penso che come esempio di siciliana faccio pressochè schifo. Mediterranea?! Un misero tentativo di lettura al sole in terrazza di mattina è fallito miseramente causa (per me) inaccettabilmente alte temperature.

Devo trovare un modo per tagliare la corda ad Agosto, quanto meno per una quindicina di giorni. Si accettano proposte. Cheap and cheerful, ovviamente.

› Disco della settimana: Grizzly Bear - Veckatimest

Father Christmas, give us some money!

  1. Don’t Shoot me Santa - The Killers
  2. Silent Night - Lisa Hannigan & Damien Rice
  3. That Was The Worst Christmas Ever - Sufjan Stevens
  4. Christmas (Baby Please Come Home) - Death Cab For Cutie
  5. Just Like Christmas - Low
  6. Merry Christmas Baby - The Ramones
  7. Come On! Let’s Boogie To The Elf Dance - Sufjan Stevens
  8. Christmas Song - The Raveonettes
  9. Christmas Is Going To The Dogs - The Eels
  10. Christmas Steps - Mogwai
  11. What Child Is This Anyway - Sufjan Stevens
  12. Put The Lights On The Tree - Sufjan Stevens
  13. Blue Christmas - Bright Eyes
  14. Let Me Sleep - Pearl Jam
  15. Happy Xmas (War is Over) - Polyphonic Spree
  16. Last Christmas - Jimmy Eat World
  17. Merry Christmas Everybody - Noel Gallagher
  18. Canzone per Natale - Morgan
  19. Sante Nicola - Vinicio Capossela
  20. Natale allo zenzero - Elio e le storie tese
  21. Christmas with the yours - Elio e le storie tese
  22. Fairytale of New York - The Pogues & Kirsty MacColl

+ Father Christmas - The Kinks (bonus track)

Segnali di fumo

Non riesco a fare tutto quello che vorrei. Le giornate durano sempre troppo poco e comunque non sono mai stata brava nell’usare al meglio il mio tempo. E’ triste l’idea di un lettore tipo che arriva su queste pagine e le trova sempre vuote. Vi dirotto allora altrove, in attesa di miei post più sostanziosi:

Thursday’s List #2: Young Loves

Non è mistero per nessuno la mia spiccata tendenza al romanticismo, anche quello helpless della peggior specie.
La mia lista per oggi è una selezione di video che mi piacciono molto e che hanno in comune la narrazione di un giovane amore, in varie sfumature: immaginato, impacciato, drogato, consumato e anticonformista. Che poi, in realtà, se ci fate caso, ogni giovane amore contiene un po’ delle caratteristiche sopra elencate.
La lista è assolutamente in ordine di preferenze, infatti il mio fav è quello dei Franz Ferdinand: sia per la canzone (fu b-side del singolone Eleonor Put your Boots on), sia per il video in sè: davvero io vivrei ogni giorno in quel modo lì, facendo cose come quelle.
Il più drammatico è quello degli Smashing, ma che lista di video preferiti sarebbe senza almeno un pezzo di Billy Corgan?!

5. Digitalism - Idealism

4. New Order - Krafty

3. Smashing Pumpkins - Try, Try, Try

2. Pulp - 2000

1. Franz Ferdinand - Wine in the Afternoon

Mark Jenkins

Geniale. Lo voglio per le strade di Catania.

Mi spiace, sto scrivendo pochissimo qui, perchè lo sto facendo abbastanza altrove. E in generale sono sempre alla ricerca di mille e uno modi per evitare i libri, senza troppi rimpianti. Però a breve iniziano le lezioni della specialistica e questo andazzo non va, no no no.

Mark Jenkins

Thursday’s List: Those Teenage Tapes

Ho saltato un martedì e allora recupero di giovedì. It makes perfect sense. (Prima o poi verrà il giorno in cui sarò libera di parlare/scrivere metà inglese e metà italiano, come mi pare e piace).

5 dischi della mia adolescenza:
Nevermind - Nirvana
Beh un classico. Dove va a finire altrimenti tutta quella rabbia. Contro cosa? E perchè soprattutto? Dormire di giorno e stare sveglia la notte. Innamorarsi del proprio migliore amico e amare alla follia, per poi mandare tutto a puttane. Le cuffie e le luci colorate dello stereo in una stanza vuota completamente buia di notte.
With the lights out is less dangerous, no?
Sempre più giù, sempre più giù, quanto a fondo si può andare prima di chiedere aiuto a qualcuno?

Smells Like Teen Spirit - Nirvana
Live Through This - Hole
Ho smesso solo pochissimi anni di fa di cercare modelli a cui rifarmi, punti di riferimento ai quali appigliarmi. Ho smesso semplicemente quando ho capito che era una ricerca vana. Ma se mai nella mia vita una persona è stata abbastanza vicina all’essere la mia perfetta eroina, quella è stata Courtney Love.
Non avete idea del tempo che ho passato a difenderla quando in ogni santissima discussione regolarmente saltava fuori la questione “Chi ha ucciso Kurt Cobain?”.
Di sicuro ora saprei farvi molti nomi di donne cazzute, intelligenti e coraggiose, ma allora per me c’era solo lei.

Doll Parts - Hole

Ok Computer - Radiohead
Una volta quando compravo un disco, correvo subito a casa, mettevo le cuffie e iniziavo ad ascoltare quel nastro ogni giorno, ogni notte, per intero e poi da capo, di nuovo, finché non ne conoscevo ogni singola parola, finché non ne capivo ogni umore. Questo disco era come un puzzle. Ad ogni ascolto mi sembrava di decifrarne un pezzettino, o forse no.
Io che più volte volevo scomparire completamente. Io che facevo finta di integrarmi, ma che in realtà mi sentivo diversa e lontana da tutto e tutti. Thom Yorke cantava quello che io non sapevo dire.

No Surprises - Radiohead

Blur - Blur
Piccolissima m’ammalai di una forma acuta e letale di anglomania. Ne ricavavo certezze tipo: la musica inglese è l’unica, il rock l’hanno inventato i Beatles, gli americani sono degli ignorantoni che non sanno nemmeno parlare una lingua perfetta. Il mio identikit di ragazzo perfetto era in breve Damon Albarn: britannico, occhi azzurri, magro - meglio se tendente all’ emaciato, musicista, passione sfrenata per il calcio e la birra. Che poi cazzo, al diavolo il ragazzo! Damon Albarn in realtà era quello che avrei voluto essere io. Punto. Stop.

Bettlebum - Blur

Catartica - Marlene Kuntz
Il cuore domanda: cos’è che manca? Ora non me lo chiedo più ma so che dovrei.
Perché ad un certo punto smettiamo di scrivere poesie, di amare da pazzi da far scoppiare il cuore, di piangere silenziosamente anche se ne avremmo bisogno più che mai?
Ogni teenage tale che si rispetti ha il suo paragrafo dedicato al sesso e nella mia lista io lo inserisco qui. La musica dei Marlene è tra le più sensuali che conosco, trasuda sesso da ogni accordo. Anche se è vero che da adolescente, tutto trasuda sesso. O no?

Nuotando nell’aria - Marlene Kuntz

Same Old Story



Ho vissuto questa settimana malissimo, senza apparente razionale motivo. Dunque senza troppi rimpianti mi sono concessa un sabato pomeriggio di totale ozio, tra Facebook, Mad Men e Lula.
Don Draper sta diventando la mia ossessione, lo adoro ma mi spaventa il fatto che io veneri un gran figlio di puttana, stronzo, che cornifica la moglie in continuazione, ecc.
Con orrore mi scopro ridere alle battute super maschiliste che fanno nel telefilm, o adattare look da segretaria per sedurre un fantomatico capo.
E’ che sono troppo sensibile alla genialità e all’intelligenza di certi uomini. Ah! Povera me!

Radiohead - Ceremony (New Order cover)
Joy Division - Shadowplay
The Killers - Shadowplay (Joy Division cover)
Joy Division - She’s Lost Control
New Order - Temptation

Tuesday’s List #4: Bands e artisti visti e sentiti dal vivo

  • A Modern Safari
  • A Toys Orchestra
  • Architecture in Helsinki
  • Art Brut
  • Baustelle
  • Blonde Redhead
  • Bluvertigo
  • Bruslii
  • Bugo
  • Carmen Consoli (tipo mille mila volte)
  • Colleen
  • Cristina Donà
  • Daniele Silvestri
  • dEUS
  • Eimog
  • Enon
  • Eugenio Bennato
  • Evangelista / Carla Bozulich
  • Franco Battiato
  • Giardini di Mirò
  • Ginevra Di Marco
  • Guller
  • H.C-B
  • Ipercussonici
  • La Stanza 123
  • Les Spritz
  • Long Hair in Three Stages
  • Marina Rei
  • Mario Venuti
  • Marlene Kuntz (più volte)
  • Matildamay
  • Max Gazzé
  • Meg
  • Mimì Sterrantino
  • Motel Connection
  • Nena & the Superyeahs
  • Neuschnee
  • Paola Turci
  • Paolo Benvegnù
  • P.F.M. (un botto di volte)
  • P.G.R.
  • Prozac +
  • Pressure Side
  • Psychopathic Romantics
  • Puertorico
  • Sans Papier
  • Songs for Ulan
  • Sonic Youth
  • Stella Diana
  • Subsonica
  • Sud Soundsystem
  • Tempestine
  • Tiromancino
  • Ulan Bator
  • Urania
  • Waines
  • Wot

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