Ho saltato un martedì e allora recupero di giovedì. It makes perfect sense. (Prima o poi verrà il giorno in cui sarò libera di parlare/scrivere metà inglese e metà italiano, come mi pare e piace).
5 dischi della mia adolescenza:
Nevermind - Nirvana
Beh un classico. Dove va a finire altrimenti tutta quella rabbia. Contro cosa? E perchè soprattutto? Dormire di giorno e stare sveglia la notte. Innamorarsi del proprio migliore amico e amare alla follia, per poi mandare tutto a puttane. Le cuffie e le luci colorate dello stereo in una stanza vuota completamente buia di notte.
With the lights out is less dangerous, no?
Sempre più giù, sempre più giù, quanto a fondo si può andare prima di chiedere aiuto a qualcuno?
Smells Like Teen Spirit - Nirvana
Live Through This - Hole
Ho smesso solo pochissimi anni di fa di cercare modelli a cui rifarmi, punti di riferimento ai quali appigliarmi. Ho smesso semplicemente quando ho capito che era una ricerca vana. Ma se mai nella mia vita una persona è stata abbastanza vicina all’essere la mia perfetta eroina, quella è stata Courtney Love.
Non avete idea del tempo che ho passato a difenderla quando in ogni santissima discussione regolarmente saltava fuori la questione “Chi ha ucciso Kurt Cobain?”.
Di sicuro ora saprei farvi molti nomi di donne cazzute, intelligenti e coraggiose, ma allora per me c’era solo lei.
Doll Parts - Hole
Ok Computer - Radiohead
Una volta quando compravo un disco, correvo subito a casa, mettevo le cuffie e iniziavo ad ascoltare quel nastro ogni giorno, ogni notte, per intero e poi da capo, di nuovo, finché non ne conoscevo ogni singola parola, finché non ne capivo ogni umore. Questo disco era come un puzzle. Ad ogni ascolto mi sembrava di decifrarne un pezzettino, o forse no.
Io che più volte volevo scomparire completamente. Io che facevo finta di integrarmi, ma che in realtà mi sentivo diversa e lontana da tutto e tutti. Thom Yorke cantava quello che io non sapevo dire.
No Surprises - Radiohead
Blur - Blur
Piccolissima m’ammalai di una forma acuta e letale di anglomania. Ne ricavavo certezze tipo: la musica inglese è l’unica, il rock l’hanno inventato i Beatles, gli americani sono degli ignorantoni che non sanno nemmeno parlare una lingua perfetta. Il mio identikit di ragazzo perfetto era in breve Damon Albarn: britannico, occhi azzurri, magro - meglio se tendente all’ emaciato, musicista, passione sfrenata per il calcio e la birra. Che poi cazzo, al diavolo il ragazzo! Damon Albarn in realtà era quello che avrei voluto essere io. Punto. Stop.
Bettlebum - Blur
Catartica - Marlene Kuntz
Il cuore domanda: cos’è che manca? Ora non me lo chiedo più ma so che dovrei.
Perché ad un certo punto smettiamo di scrivere poesie, di amare da pazzi da far scoppiare il cuore, di piangere silenziosamente anche se ne avremmo bisogno più che mai?
Ogni teenage tale che si rispetti ha il suo paragrafo dedicato al sesso e nella mia lista io lo inserisco qui. La musica dei Marlene è tra le più sensuali che conosco, trasuda sesso da ogni accordo. Anche se è vero che da adolescente, tutto trasuda sesso. O no?
Nuotando nell’aria - Marlene Kuntz